Guadagnare di più, spendendo di meno. È scoccata l’ora del self-publishing su eBook?

La self-publisherVe lo confesso. Quando ho dato un’occhiata alle statistiche degli accessi a questo blog dopo l’ultimo post, ancora un po’ svenivo. Centinaia di click in poche ore, tweet a ripetizione e link da Facebook. Ero incredulo, oltre che entusiasta. Vorrei pensare che sono state premiate le mie grandi di doti di scrittore e di blogger (?) e altre cazzate narcisistiche di questo tipo. La realtà, tuttavia, è un’altra: è il tema del post ad avere vinto.  Il self-publishing è un argomento scottante e interessante, tantopiù se raccontato dalla parte di chi, come John Locke o Amanda Hocking, ce l’ha fatta.
Così, nei giorni successivi ho continuato a soddisfare tutte le mie curiosità sull’autopubblicazione, finché mi sono imbattuto in un sito americano, The Passive Voice, e ho letto una storia che mi ha colpito (clicca qui per leggerla in originale, in lingua inglese). L’ha scritta una giovane scrittrice, Emily Casey, anche lei self-publisher. Si è autopubblicata dopo aver raccontato per mesi sul suo blog le storie immaginarie di una ragazzina di 15 anni, Ivy Thorn. Il sito è stato cliccatissimo, e presto le storie di Ivy Thorn sono diventate un eBook.

C’entra qualcosa il sushi con l’autopubblicazione?
Ma veniamo a noi. La scrittrice si trovava in una piccola città della Pennsylvania, in una terra popolata dagli Amish, la comunità protestante che rifiuta la modernità (probabilmente ne avrete sentito parlare: sono quelli che vivono senza corrente elettrica, tutti contadini e artigiani che girano per le strade americane con cavalli e carrozze). Continua a leggere

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Autopubblicazione, autoimpaginazione e autopromozione. E’ possibile vendere un milione di eBook in 5 mesi?

John Locke ha sessant’anni, nato e cresciuto negli Stati Uniti. Middle class americana, agente assicurativo. Fino a un anno fa aveva anche lui – come molti – un romanzo nel cassetto, ma rimaneva un perfetto sconosciuto. Poi, a un tratto, la sua vita è cambiata, e da pochi mesi è entrato a far parte del Kindle Million Club. Un Club in cui l’accesso è riservato agli autori Amazon che hanno venduto più di un milione di copie dei propri eBook. Avete capito giusto. Sì, sono un milione di copie. Sì, si tratta proprio di eBook. Tra gli altri membri del club ci sono i più grandi best-seller (soprattutto autori americani) degli ultimi anni, tra cui lo Stieg Larsson della trilogia Millennium.
Dove sta la grande novità di John Locke? Che si è autopubblicato. Avete capito bene, nessuna casa editrice. Autopubblicazione, autoimpaginazione e autopromozione.
A novembre, un’altra self-publisher, Amanda Hocking (clicca qui per ficcare il naso nel suo blog), è entrata nel Club degli autori. Anche lei più di un milione di copie vendute. Temi: ragazze alla ricerca di se stesse, e vampiri. Anche lei si è autopubblicata. Poco dopo, stessa sorte per David Baldacci e Stephenie Meyer.

I segreti del successo
Sia Locke sia Hocking (e pure Baldacci e Meyer) hanno stampato con il Kindle Direct Publishing (clicca qui per il sito del Direct Publishing di Kindle e qui per capire meglio come pubblicare – l’articolo è sul sito www.ebookandbook.it), un servizio che permette di pubblicare in completa autonomia i propri testi, decidendone il costo (da dividere, ovviamente, con Amazon). Per quanto riguarda Locke (clicca qui per il suo blog), le armi vincenti sono state il prezzo quasi irrisorio (99 cent), belle gambe di donna in copertina (vedi l’immagine qui sotto: le copertine hanno quasi tutte la stessa impostazione), titoli accattivanti e libri ben scritti (così sembra) Continua a leggere

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Liber Liber: il sapere condiviso è un’utopia possibile (ovvero, eBook gratuiti grazie a un grande lavoro collettivo)

E’ possibile scaricare gratuitamente un eBook, anche solo per provarlo e vedere come funziona? E un audiolibro? Esiste una biblioteca digitale da consultare? E’ possibile trovarne una gratuita?
La risposta a tutte queste domande è sempre la stessa: sì, su Liber Liber.

2.300 eBook gratuiti
Dopo tante parole negli ultimi post (clicca qui e qui) sui pilastri internazionali dell’editoria digitale, ecco un bel progetto, molto diverso e senza scopo di lucro. Ne parlo ora perché ho scoperto, quasi per caso in realtà, che pochi giorni fa – il 28 novembre – Liber Liber ha festeggiato i suoi primi 17 anni di vita.
Cos’ha fatto Liber Liber in questi anni? Beh, ha reso disponibili gratuitamente più di 2.300 eBook, scaricabili dal sito www.liberliber.it  senza alcun costo o spesa, senza alcuna iscrizione e senza DRM o altre limitazioni di sorta.
Non è un sogno, è realtà.
2.300 eBook che “basta cliccare per scaricare”.
I libri sono prevalentemente grandi classici, della letteratura italiana e non: tutti testi non più soggetti ai diritti d’autore. Ci sono anche alcune pubblicazioni recenti, autorizzate dalle case editrici o direttamente dagli autori. Sono tutti file scaricabili in pdf, ma ci sono anche degli ePub (clicca qui per vedere quali).

La mediateca
Sono tanti i progetti di Liber Liber, e uno più interessante dell’altro. Tanti perché Liber Liber in realtà è un’associazione no-profit con molti rivoli diversi. Il “progetto Manuzio” (il nome deriva dal celebre tipografo, considerato il primo editore moderno – leggi qui per conoscere la sua storia) è il più conosciuto tra i progetti, perché si propone la creazione di una biblioteca telematica (in realtà il nome corretto sarebbe mediateca) a disposizione di chiunque, a costo zero. (In realtà, chi lo desidera, può pagare i libri 99 centesimi, ma è una scelta di chi scarica: chi paga lo fa per sostenere il progetto. E, voglio dire, 99 centesimi glieli possiamo pure dare! Anche se, beninteso, io al momento li ho sempre scaricati gratis).

Come ha fatto un’associazione senza scopo di lucro a rendere disponibili tutti quegli eBook? Semplice, grazie al lavoro di centinaia di volontari che, nel tempo libero, correggono bozze e refusi dei libri che tutti noi, non appena pronti, andremo a leggere in digitale. (E uno di questi, manco a dirlo, è mio padre!).
Online troverai anche anche “il Libro parlato”, la collezione di audiolibri (clicca qui per consultare l’elenco) e tanti mp3 (clicca qui per saperne di più)
Che dire? A me è un sito che torna sempre utilissimo! (Che aspetti? Clicca qui per consultare l’elenco dei libri disponibili!)

Tanti auguri, Liber Liber!

Cos’è Liber Liber
[cit.] Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l’archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l’utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. (tratto dal sito http://www.liberliber.it ,clicca qui per continuare la lettura).

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Amazon e le guerre digitali

Oggi Kindle è sbarcato anche in Italia.

Kindle in Italia

Kindle ora è in vendita sul mercato italiano

Kindle, Kindle, Kindle. Fino a pochi mesi fa neanche sapevo che esistesse, Kindle. E oggi invece sono felice che si possa acquistare sul mercato italiano (leggi un post precedente per leggere i dati eBook in Italia). Anche se – chiariamo subito – non ho alcuna intenzione di comprarlo.

Cos’è Kindle?
Cos’è Kindle? Beh, è un eBook reader, un dispositivo da 6 pollici con schermo eInk Pearl (nome difficile ma significato semplice: in pratica vuol dire solo che simula i caratteri stampati). Connessione wi-fi, 2 giga di spazio libero da riempire di eBook.
E’ abbastanza economico, dalle recensioni sembra che funzioni benone. In Francia e Germania lo usano già da tempo, mentre negli USA è già preistoria. In Italia e in Spagna lo stanno lanciando ora, sicuri di venderne a palate nel periodo natalizio. Dov’è la fregatura? Kindle non legge gli eBook in formato ePub, per esempio. Che poi sono anche quelli più diffusi in Italia. (A onor di cronaca, sembra che le cose stiano evolvendo, e che prima o poi sarà possibile che Kindle legga anche gli ePub. In merito rimando a questo articolo e al sito di Kindle Italia. Io, in ogni caso, finché non vedo…). Continua a leggere

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#LibrInnovando, prospettive e spunti di futuro

LibrInnovando: il logo

Ogni maggio a Torino c’è il Salone del Libro. Cinque giorni intensi a stretto contatto con libri ed editori. Generalmente cammino dentro i padiglioni fino a quando iniziano a farmi male i piedi.
Convegni, conferenze, libri, autori, editori, decine di migliaia di lettori. E ancora redattori, stampatori, webdesigner e, più in generale, tutti coloro che, a vario titolo, entrano in contatto con il processo di pubblicazione dei libri.
Beh, l’altro giorno non ho partecipato a nulla del genere. Nessuna camminata infinita tra enormi padiglioni, nessuna corsa tra una casa editrice e l’altra, alla ricerca di qualcosa o qualcuno. Le decine di migliaia di persone erano solo qualche centinaio. 500, hanno detto gli organizzatori. Forse meno. Forse poco di più. Ma poco importa.
Quello che importa è che, l’altro giorno, a Milano, la terza edizione di #LibrInnovando ha dato prospettive e spunti di futuro (clicca qui per leggere l’articolo uscito su Il Sole 24 ore). Se la prima e la seconda edizione (purtroppo) mi hanno visto interessato ma non partecipe, questa volta non sono riuscito a non andare.
Ho visto una quarantina di esperti confrontarsi in un convegno gratuito, discutendo apertamente delle ultime frontiere dell’editoria digitale.
Non è stato uno di quegli incontri pallosi per addetti ai lavori, Continua a leggere

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Le ultime novità dell’editoria digitale, tra nuove frontiere e vecchie piraterie

Prima di approfondire un po’ di più questo mondo, anche con questioni più tecniche, vi propongo una panoramica di ciò che sta accadendo in alcuni campi dell’editoria digitale.

Beh, è recentissima la notizia che l’ultima produzione letteraria di Stephen King, Miglio 81 (clicca qui per saperne di più), esca in Italia esclusivamente in eBook. Se in Usa la cosa non sembra così rivoluzionaria, per l’Italia sarebbe la prima volta. 80 pagine a 4,99 euro. Non si tratta di un romanzo, ma di un racconto, certo. La cosa è ben diversa. Ma è chiara la volontà, per la Sperling&Kupfer, e più in generale per l’intero mondo editoriale, di testare il mercato italiano.
In Usa il racconto ha venduto 200.000 copie. Vedremo cosa succederà in Italia, dove comunque sono in tanti ad attivarsi in questo senso. Compresi alcuni grandi quotidiani nazionali. Per esempio, La Stampa il 23 novembre 2011 ha lanciato, esclusivamente in eBook, il Viaggio nella grande crisi globale (clicca qui per collegarti all’articolo sul sito del quotidiano torinese). Un libro digitale che aiuta a risalire alle origini del grande crac mondiale. La Stampa ha provato a ripercorrere questa vicenda attraverso un eBook e una web story, un documentario. Anche solo fino a un anno fa, un’uscita di questo tipo, solo in digitale, sarebbe stata impensabile per il mercato italiano.L'immagine de L'Unità

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La rivoluzione degli eBook

La gif animata di Mondi digitali: nuove frontiere dell'editoriaIl termine è corretto, di rivoluzione si tratta.
È una rivoluzione che sta esplodendo molto velocemente, nonostante le reazioni spesso conservatrici del mondo dell’editoria tradizionale.
Non fraintendetemi: sono il primo ad essere legato ai libri di carta. Copertina rigida e colorata, l’odore dei fogli, la consistenza della carta tra le dita. La possibilità di prendere appunti, di sottolineare, la grafite che scorre sulle pagine. Sì, sono uno che sui libri ci scrive. Ogni tanto litigo anche con l’autore, per scritto, a fianco alle sue parole ci sono le mie. Ogni tanto, invece, mi trascrivo le emozioni. Emozioni legate anche ai cinque sensi tra le mani, un bel libro di carta, vero, davanti a te.
Ho sempre qualche libro sul comodino, vicino al letto. Leggo appena posso, più testi in contemporanea: a seconda delle emozioni che ho vissuto nella giornata ho bisogno di leggere storie diverse, a meno di essere immerso in un libro di quelli “non-riesco-a-smettere-di-leggere”.
Ma un amante di libri non può non interessarsi di eBook.
Perché il futuro passa anche da lì. Continua a leggere

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