Tablet o eBook reader?


È innegabile che gli eBook siano ormai un fenomeno che si è allargato a macchia d’olio. Anche in Italia, ormai quasi tutte le case editrici si sono dotate di una sezione eBook. In USA e, più in generale, nei Paesi anglosassoni, le cose procedono ancora più veloci. Se quindi è innegabile l’esplosione del fenomeno-eBook, quello che è ancora assolutamente incerto è il device, ovvero: quale strumento utilizziamo per leggere gli eBook? (sull’argomento leggi anche questo vecchio post).

Grafico

Grafico sull’utilizzo dei device

Le ultime statistiche di giugno 2012 del Pew Research Center’s Internet & American Life Project hanno già un titolo emblematico: The rise of e-reading (leggi qui le slide con le statistiche: sono molto interessanti e molto comprensibili anche per chi non sa l’inglese). Ebbene, emerge che il 21% degli americani nell’ultimo anno ha letto almeno un eBook. A fronte di questa percentuale, la ricerca mostra che il 19% possiede un tablet, e che la stessa percentuale, più o meno, possiede un eBook reader. (Sul tema leggi anche questo articolo in inglese).

Ebook reader o tablet?
Questa ricerca, quindi, non sembra venirci molto in aiuto. Oggi però ho letto un interessantissimo articolo sul sito dell’associazione Penneybook, un blog che vi consiglio enormemente perché contiene sempre un sacco di informazioni utili. Ebbene, l’articolo mette in dubbio che l’eBook reader possa sopravvivere alla guerra dei tablet. Se, infatti, negli USA la ricerca appena citata dimostra come eBook reader e tablet abbiano più o meno la stessa diffusione, in Italia le percentuali sono molto distanti, e probabilmente la forbice è destinata ad allargarsi ulteriormente.
Il problema sostanzialmente è questo: se – come accade – i tablet stanno diventando ottimi device per la lettura di un eBook, allora che senso ha comprare un eBook reader? TabletUn tablet ha mille utilizzi diversi, un reader svolge la semplice funzione di device per la lettura. Un tablet te lo porti in giro, proprio per i tanti utilizzi che ne puoi fare, un reader se lo porta con sé sempre solo un lettore molto assiduo, e cioè una percentuale molto bassa di persone.
Amazon ci vede lungo, e pertanto, anche sul mercato italiano, si è mosso in una duplice direzione. Da un lato abbassando il prezzo del Kindle vecchio formato, senza grandi innovazioni, con tecnologia e-Ink, ottimo per la lettura di romanzi, ma assolutamente da evitare per la consultazione di riviste o simili, e impossibile da utilizzare per apps e ogni altra funzione che esuli strettamente dalla lettura. Dall’altro buttando sul mercato prodotti come il Kindle Fire, l’eBook reader che sembra un tablet, con touschscreen, schermo a colori, sistema operativo Android. Per di più, la mossa potenzialmente vincente, è il prezzo: in Italia 159 euro nella versione più economica. Pochissimo, se lo confrontiamo con altre offerte.
Un po’ come dire, quindi, che l’eBook reader può già diventare un pezzo di antiquariato. Senza in pratica neanche essere mai entrato nei costumi culturali del nostro Paese. La tecnologia e-Ink presuppone l’assenza di colori (e voglio leggere una rivista e vedere decentemente le foto come faccio?), e questo è un problemone. Oltre che per le limitazioni visive (e quindi di utilizzo) già accennate, anche per un altro grosso scoglio: il vecchio eBook reader è già tagliato fuori dal mercato della scolastica, ancora prima che sia effettivamente attivo (perlomeno in Italia) l’utilizzo a scuola di questi nuovi strumenti.

Leggere su tablet riduce il sonno
Per quanto riguarda me, beh, io sono un lettore assiduo, per me un eBook reader è fondamentale. La tecnologia e-Ink ha il grande pregio di non essere retroilluminata e di non stancare gli occhi. Particolarmente importante se, come me, leggete molto prima di andare a dormire. A me rilassa, ed è una specie di rituale che mi porta verso il sonno. Con un tablet andrei nella direzione esattamente opposta.
Ho dato un’occhiata di recente allo studio del Rensselaer Polytechnic Institute di Troy americano, che ha analizzato gli effetti di un prolungato uso di tablet sul sonno.
Cito da questo articolo di pianetaebook:

La scoperta, non nuovissima peraltro, è che vi è una correlazione inversa tra il tempo passato davanti al device e i livelli di melatonina che la ghiandola pineale sotto il nostro cervello produce per regolare il ciclo sonno-veglia. La diminuzione nei soggetti analizzati [per una lattura su tablet di due ore circa] è stata mediamente del 22%.

Immaginatevi un po’ se a letto mi mettessi a leggere con un tablet. Occhi sgranati e addio sonno. Oppure, la soluzione potrebbe essere questo prototipo presentato all’IFA 2012 di Berlino: un cellulare con due schermi, da una parte LCD, dall’altro e-Ink. Per navigare, giocare, installare apps, ma anche leggere tranquillamente un libro. Un futuro possibile?

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