Liber Liber: il sapere condiviso è un’utopia possibile (ovvero, eBook gratuiti grazie a un grande lavoro collettivo)


E’ possibile scaricare gratuitamente un eBook, anche solo per provarlo e vedere come funziona? E un audiolibro? Esiste una biblioteca digitale da consultare? E’ possibile trovarne una gratuita?
La risposta a tutte queste domande è sempre la stessa: sì, su Liber Liber.

2.300 eBook gratuiti
Dopo tante parole negli ultimi post (clicca qui e qui) sui pilastri internazionali dell’editoria digitale, ecco un bel progetto, molto diverso e senza scopo di lucro. Ne parlo ora perché ho scoperto, quasi per caso in realtà, che pochi giorni fa – il 28 novembre – Liber Liber ha festeggiato i suoi primi 17 anni di vita.
Cos’ha fatto Liber Liber in questi anni? Beh, ha reso disponibili gratuitamente più di 2.300 eBook, scaricabili dal sito www.liberliber.it  senza alcun costo o spesa, senza alcuna iscrizione e senza DRM o altre limitazioni di sorta.
Non è un sogno, è realtà.
2.300 eBook che “basta cliccare per scaricare”.
I libri sono prevalentemente grandi classici, della letteratura italiana e non: tutti testi non più soggetti ai diritti d’autore. Ci sono anche alcune pubblicazioni recenti, autorizzate dalle case editrici o direttamente dagli autori. Sono tutti file scaricabili in pdf, ma ci sono anche degli ePub (clicca qui per vedere quali).

La mediateca
Sono tanti i progetti di Liber Liber, e uno più interessante dell’altro. Tanti perché Liber Liber in realtà è un’associazione no-profit con molti rivoli diversi. Il “progetto Manuzio” (il nome deriva dal celebre tipografo, considerato il primo editore moderno – leggi qui per conoscere la sua storia) è il più conosciuto tra i progetti, perché si propone la creazione di una biblioteca telematica (in realtà il nome corretto sarebbe mediateca) a disposizione di chiunque, a costo zero. (In realtà, chi lo desidera, può pagare i libri 99 centesimi, ma è una scelta di chi scarica: chi paga lo fa per sostenere il progetto. E, voglio dire, 99 centesimi glieli possiamo pure dare! Anche se, beninteso, io al momento li ho sempre scaricati gratis).

Come ha fatto un’associazione senza scopo di lucro a rendere disponibili tutti quegli eBook? Semplice, grazie al lavoro di centinaia di volontari che, nel tempo libero, correggono bozze e refusi dei libri che tutti noi, non appena pronti, andremo a leggere in digitale. (E uno di questi, manco a dirlo, è mio padre!).
Online troverai anche anche “il Libro parlato”, la collezione di audiolibri (clicca qui per consultare l’elenco) e tanti mp3 (clicca qui per saperne di più)
Che dire? A me è un sito che torna sempre utilissimo! (Che aspetti? Clicca qui per consultare l’elenco dei libri disponibili!)

Tanti auguri, Liber Liber!

Cos’è Liber Liber
[cit.] Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l’archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l’utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. (tratto dal sito http://www.liberliber.it ,clicca qui per continuare la lettura).

2 commenti

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2 risposte a “Liber Liber: il sapere condiviso è un’utopia possibile (ovvero, eBook gratuiti grazie a un grande lavoro collettivo)

  1. Alejandro Watson d

    Per un mese, anche solo per un mese, a me piacerebbe che il mondo fosse un po più piccolo intorno a me.

  2. Catia

    Per me, che sono volontaria del progetto Manuzio da quasi 15 anni, è sempre una gioia vedere che il nostro lavoro da certosini viene apprezzato. Voglio aggiungere un altro motivo di interesse della nostra biblioteca (io mi occupo solo di libri, quindi non parlo della mediateca, che si sta sviluppando sempre di più): oltre ai grandi classici, abbiamo delle preziose rarità, libri che non sono più stati pubblicati dopo la prima edizione, ormai introvabili, e che si rivelano, a noi che pazientemente li digitalizziamo, delle vere scoperte. Quando scopro il valore di un autore che nessuno conosce più, perché non c’è più la possibilità di conoscerlo (ma Liber Liber vuole darla questa possibilità), insieme alla gioia della scoperta c’è la ribellione a quella che mi sembra una forma indiretta di censura: basta che nessuno lo ristampi, che nessuno ne parli o ne scriva, perché venga dimenticato. Le librerie rigurgitano di paccottiglia, tv e giornali pubblicizzano paccottiglia, e su dei “grandi” (perché dovremmo essere noi a stabilire quali sono i grandi) viene messa una croce. Per questo considero Liber Liber un grande strumento di libertà.
    Catia

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