Amazon e le guerre digitali


Oggi Kindle è sbarcato anche in Italia.

Kindle in Italia

Kindle ora è in vendita sul mercato italiano

Kindle, Kindle, Kindle. Fino a pochi mesi fa neanche sapevo che esistesse, Kindle. E oggi invece sono felice che si possa acquistare sul mercato italiano (leggi un post precedente per leggere i dati eBook in Italia). Anche se – chiariamo subito – non ho alcuna intenzione di comprarlo.

Cos’è Kindle?
Cos’è Kindle? Beh, è un eBook reader, un dispositivo da 6 pollici con schermo eInk Pearl (nome difficile ma significato semplice: in pratica vuol dire solo che simula i caratteri stampati). Connessione wi-fi, 2 giga di spazio libero da riempire di eBook.
E’ abbastanza economico, dalle recensioni sembra che funzioni benone. In Francia e Germania lo usano già da tempo, mentre negli USA è già preistoria. In Italia e in Spagna lo stanno lanciando ora, sicuri di venderne a palate nel periodo natalizio. Dov’è la fregatura? Kindle non legge gli eBook in formato ePub, per esempio. Che poi sono anche quelli più diffusi in Italia. (A onor di cronaca, sembra che le cose stiano evolvendo, e che prima o poi sarà possibile che Kindle legga anche gli ePub. In merito rimando a questo articolo e al sito di Kindle Italia. Io, in ogni caso, finché non vedo…).

Gli eBook del futuro (e del presente)
Il fatto che non legga gli ePub n0n è un dettaglio di poco conto. Un po’ come se il vostro iPod non leggesse gli mp3, ma solo il formato wav. A livello tecnologico, di prestazioni intendo, non è una sconfitta: Amazon ha raggiunto ottimi livelli con Kindle Format 8, basato sugli stessi standard di formattazione elevata introdotti da ePub3 (clicca qui se non conosci le proprietà degli ePub3 e qui se vuoi leggere un interessante articolo sull’argomento de Il Sole24Ore, dal titolo “L’eBook si trasforma in avventura multimediale”).
Eh, già, perché gli eBook non saranno solo la semplice conversione statica dei testi cartacei in digitale. Il mercato editoriale può offrire di più: eBook dinamici e interattivi, file più simili a un sito o a un’applicazione piuttosto che al tradizionale libro stampato. A livello pratico, una prospettiva di futuro plausibile  potrebbe essere la nascita di un eBook inteso come prodotto totalmente diverso dal libro. Contenuti differenti, anche a livello di formato. Da una pagina all’altra cambia musica di sottofondo, per esempio. Oppure, se vuoi puoi approfondire un argomento che ti lascia dei dubbi, o andare a controllare una parola un po’ ricercata di cui non conosci il significato. E lo fai con lo stesso dispositivo con cui leggi il libro, collegandoti a Internet in wi-fi. Sarebbe perfetto per chi propone contenuti mirati e specialistici: riviste di settore, per esempio, manuali scolastici, testi professionali e pubblicazioni scientifiche.

Amazon alla conquista del mercato italiano
Ma Amazon si è spinta oltre. Crede nel mercato italiano, o meglio, capisce che il mercato italiano deve ancora sbocciare, e quindi investe per crearsi futuro. A fine ottobre (poco più di un mese fa, quindi) ha aperto un polo logistico in quel di Piacenza, a Castel San Giovanni, per l’esattezza. 150 dipendenti di età media intorno ai 30 anni (leggi qui l’articolo del Sole24Ore sull’apertura).

Amazon Italia

Il marchio di Amazon Italia

È di poche ore fa, poi, la notizia dell’accordo tra Amazon e RCS Libri: circa 1.500 titoli del gruppo editoriale sono disponibili per il lancio del Kindle store italiano. Da oggi, 1° dicembre 2011, si possono acquistare gli eBook delle case editrici e dei marchi editoriali che fanno parte di RCS Libri: Rizzoli, Bompiani, Bur, Adelphi, Marsilio, Sonzogno, Fabbri, Etas e La Tribuna. Leggi qui per il comunicato stampa AdnKronos.
Così, se decidete di comprarvi il Kindle, avrete un’ampia possibilità di scelta di titoli… ma, ovviamente, scordatevi di leggere gli ePub che avete già acquistato! Queste sono le odierne guerre del digitale…

Non è finita qui: la rivoluzione continua. Con Kindle arrivano in Italia anche tutti i servizi ad esso correlati, come, per esempio, la piattaforma di self pubblishing (l’argomento merita uno spazio totalmente dedicato a esso, che arriverà sul blog Mondi digitali nelle prossime settimane).

Le biblioteche a pagamento
Questo post voleva andare a parare in orizzonti molto diversi, ma il discorso-Amazon è appassionante per le sfide e le prospettive che ne emergono, e non riesco a smettere di scrivere…
Continuiamo a ragionare, quindi, ma prendiamo l’aereo e spostiamoci negli Stati Uniti. Dopo essere entrata in 11.000 biblioteche USA, dove da settembre scorso è possibile prendere in prestito volumi (in merito rimando anche a questo post del mio blog), di recente è Amazon stessa a essersi trasformata in una biblioteca. È stato inaugurato infatti, agli inizi di novembre, il Kindle Owner Lending Library (clicca qui per leggere un articolo sull’argomento pubblicato il 4 novembre 2011 su Il Corriere della Sera), un servizio riservato a chi possiede un lettore Kindle, che permette di prendere a prestito eBook. A pagamento, si intende. L’offerta fa parte del servizio Prime: 79 dollari all’anno per scaricare libri (non più di uno al mese, mai più di uno alla volta), vedere film e programmi tv in streaming. Non si può accedere da pc o da un normale tablet, tantomeno da un iPad della Apple o da iPhone. L’offerta, infatti, accompagna il lancio del nuovo Kindle Fire, il nuovo tablet a 7 pollici rivolto, per ora, al mercato di lingua inglese. Un’offerta molto concorrenziale, quella del Kindle Fire, che ha messo in seria difficoltà la concorrenza (leggi qui per saperne di più).

Quale futuro per le case editrici?
Sul rapporto tra editori e Amazon, Apple e i grandi colossi internazionali, è intervenuto di recente il vicepresidente e amministratore delegato di Mondadori. Intervistato dal Corriere della Sera (leggi l’intervista cliccando qui), Maurizio Costa ha detto che “il digitale non ridimensiona affatto il ruolo dell’editore, anzi, lo esalta”.
Il discorso è complesso, e verrà sviluppato in post successivi. E voi, che ne pensate?


PS:
se avete letto questo articolo per cercare consigli sulle tipologie di eBook reader da acquistare, beh, non era il collegamento giusto. Però posso linkarvi a questo forum che mi ha consigliato un caro amico, redattore editoriale ed esperto di editoria digitale. Un forum incredibilmente approfondito, dove è facile che troviate ogni possibile risposta alle vostre domande.

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